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ARCIDIOCESI DI FERRARA-COMACCHIO

Pellegrinaggi e Incontri

Domenica 24 Marzo 2019

III° Domenica di Quaresima

 

Gesù è un tipo che ha fiducia: in Dio, nella vita, negli uomini. Crede nella possibilità di creare un futuro diverso, di cambiare gli esseri umani, di costruire un mondo migliore.

Gesù spende il suo tempo per conquistare gli uomini al sogno del Padre: la felicità, nel presente e nell’eternità. Guarisce, purifica, risana; ascolta, sostiene, convince. È un instancabile ottimista: concede a tutti, ma proprio tutti, un secondo tempo per dare i propri frutti buoni all’umanità. Per questo ci si può fidare di Lui. Sembra anche di poter ricavare, dal brano di oggi, che a Gesù interessi in primo luogo la nostra conversione personale, il nostro cambiamento, ma anche gli interessi ricordare l’infinita “pazienza” del Padre sempre in attesa di questa conversione… Possiamo anche vedere nel “contadino” che per “tre anni” ha amorevolmente accudito al fico lo stesso Figlio… E potrà mai un Padre del genere perdere la pazienza?

 

Dal Vangelo secondo Luca.

“In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

 

 

 

 

Il Duomo Restaurato

 

 

 

 

 

3ª settimana: Domenica del fico senza frutti Luca, 13(1-9)

 

 

DIACONO:Anche in questa terza di Quaresima impariamo che Gesù è un tipo che ha fiducia: in Dio, nella vita, negli uomini. Crede nella possibilità di creare un futuro diverso, di cambiare gli esseri umani, di costruire un mondo migliore. Gesù spende il suo tempo per conquistare gli uomini al sogno del Padre: la felicità, nel presente e nell’eternità. Guarisce, purifica, risana; ascolta, sostiene, convince. È un instancabile ottimista: concede a tutti, ma proprio tutti, un secondo tempo per dare i propri frutti buoni all’umanità. Per questo ci si può fidare di Lui.

 

CATECHISTA:Sii responsabile di ciò che hai ricevuto:il mondo intero (e Dio per primo!) fa il tifo affinché tu esprima ciò che di buono hai dentro,che collabori alla sua realizzazione.

Circondati di persone positive, piacevoli, ottimiste. Fatti contagiare dal loro entusiasmo.

Abbi fiducia: in te stesso/a, negli altri, in Dio. Ricordati che la vita è un’opportunità unica.

RAGAZZI:1) Per noi Vivere la speranza è immaginare il futuro come il tempo in cui si concretizzeranno, con il nostro impegno, mille sogni, opportunità, momenti preziosi;

2) essere ragazzi/e primavera, colorati, fantasiosi, effervescenti; avere il gusto della novità;

3)vedere ciò che non è ancora chiaro, anche al buio delle difficoltà, perché sappiamo che c’è sempre una soluzione, una via d’uscita, una speranza.

GENITORI: Giorno dopo giorno circòndati di persone positive, piacevoli, ottimiste. Fatti contagiare dal loro entusiasmo.

Abbi fiducia: in te stesso/a, negli altri, in Dio. Ricordati che la vita è un’opportunità unica e meravigliosa, che offre molto più di ciò che chiede.

Sii responsabile di ciò che hai ricevuto: il mondo intero (e Dio per primo!) fa il tifo affinché tu esprima ciò che di buono hai dentro, che collabori alla sua realizzazione.

 

LETTURE: CATECHISTI

PREGHIERA DEI FEDELI: GENITORI

OFFERTORIO Ragazzi (una piantina con germogli, calice e pisside)

Col calice e la pisside ti rechiamo, Signore, una piantina perché Tu ci aiuti a farle produrre frutti.

DOPO LA COMUNIONE Spero che la gente sia ottimista,
spero che le persone che conosco siano felici,
spero di rimanere in buona salute,
spero che lo Spirito Santo mi aiuti,
spero che in televisione facciano programmi intelligenti,
spero che nei telegiornali non evidenzino soltanto le notizie negative,
spero di far pace con l'amico con cui ho litigato,
spero che i bambini non provino la tristezza di una famiglia divisa,
spero che gli anziani non si sentano soli,
spero molte altre cose,
spero che la genti speri.

 

 

 

VIVERE LA SPERANZA